Rientrando da un viaggio interspaziale, nonostante la quarta dimensione non ho la minima idea di cosa sia, e non voglio cambiare discorso sul tempo, provo a reiserirmi nel normale flusso di particelle che si muovono a casaccio su questo pianeta, o perseguono un fine?. Ci sono già passato da qui, ma Il punto è che una dimostrazione della causalità dovrebbe, ma non può!, partire dalla casualità, e il lato comico della questione è esattamente quello che complica la dimostrazione.
Tuttavia è ovvio che dobbiamo accettarla come definizione perchè altrimenti io starei scrivendo a caso, le persone parlerebbero a caso, i politici farebbero riforme a caso e Rasko sarebbe diventato candidato maestro per caso, il che implica un assurdo, perciò tutto va al suo posto, c.v.d.
Ora, capita spesso che fra questi flussi di particelle (ordinati come dimostrato sopra!) ci si reinserisca in quello sbagliato. Questo non è poi così strano, considerando che dal di fuori sono tutti uguali ed è necessario intuire all'istante qual è il posto lasciato vuoto dalla tua partenza (non si sa quanto tempo prima, considerando che ogni flusso va a velocità diversa, ma tutti hanno velocità maggiore della luce) e reimmettervisi fulmineamente.
Come si può ben capire il 99% delle volte si sbaglia flusso e si è costretti a provare un altro flusso, e poi un altro, e un altro ancora.
E poi ancora.
Quindi niente è a caso, come ho già detto.
categoria:




